Il segreto della capolista del girone A del campionato di Promozione pugliese
Ascendo nel dì di festa l’erta di via Megra, che dopo anni di grigiore, è tornata ad essere tutta una festa. In cima alla strada che un po’ tortuosa s’inerpica c’è il glorioso Comunale, da qualche tempo nomato “Città degli Ulivi”.
S’offrono per un salvifico passaggio, la panza del cronista tragicomica e ballonzolante essendo, il nuovo mister dell’under 18 che ha ripreso confidenza col successo ed il suo secondo.
Eccoli: Cotugno Francesco, elegante centrale difensivo dalle piote soavi, capitano del Bari primavera, una presenza in B contra la Fiorentina di Batigol, poi pure in serie C e non c’è luogo in cui sia stato ove non lo ricordino come una persona onesta. Il vice: Saponieri Emanuele, puntero intelligente e colto, valanghe di gol tutti fosforescenti nelle categorie inferiori, fu perno di quella juniores di bitontini spavaldi guidati dal prof Tonino Sblendorio che arrivò alle finali nazionali grazie al mancino lucente Enrico Milella, i voli arditi di Raffaele Gentile, la regia equidistante di Raffaele Bulzis, l’estro sagace e scaltro – raro abbinare le due virtù – di Massimo Pizzulli, la fegatosa inarrestabile corsa di Guglielmo de Michele figlio d’arte, il piede immaginifico di Pinuccio Rilievo, che con una finta mandava in tilt intere squadre avverse.
Ed è proprio lui il primo che affettuosamente mi saluta sugli spalti nuovamente gremiti e d’allegrezza pieni.
Poi , mi stringe la mano nientepopodimeno che Luigi Marrone, furetto artista ed imprendibile, pare che chi pensò l’Arco di Trionfo s’ispirò alle sue gambe, indubitabili stimmate di pedatore. Sorride col suo naso sghembo di pirata rotto a tutte le battaglie Vincenzo de Santis.
Ed i tifosi enomiabili impagabili unici: Graziano, Savino, Mimmo, Gianvito, Tanino, Franco, Emanuele, Gaetano e tanti, davvero tanti altri… Ditelo ai ragazzi pur lodevoli del Cellamare o del Celle San Vito che qui c’è gente che ha ancora in fondo agli occhi vivido il ricordo delle mirabolanti gesta di Franco Chimenti e Mariolino Licinio, Alberto Perrini e Pinuccio De Michele, ma pure Cannone e Cardinale, Agostinelli e Ferrante, Dell’Oglio e Iannini. E, pur fieri avversar, non sapete quanti non ne possiamo ricordare in queste poche righe…
Eppoi, in campo. In panca, l’arcigno sergente di ferro Di Venere Muzio, allenatore vero, idee chiare e concentrazione massima, sempre. Sul prato, il talento fulgente di Oronzo Bonasia, il dribbling di possesso di Vincenzo Modesto, il genio folle ed imprevedibile di Nicola Roselli, sinistro divino e stellante.
Il blasone è la verace forza della capolista che sta asfaltando tutta la concorrenza nel campionato di Promozione, girone A. E non dimentichiamo che lassù, nel cielo, dinanzi a cotanto spettacolo terreno si stanno divertendo come bambini “U Taur” e “U Sguizz”…
Mario Sicolo – dabitonto.com
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