Mister Rufini (Manfredonia 1932): “Gli equilibri creati non si spezzano”

Mister Rufini (Manfredonia 1932): “Gli equilibri creati non si spezzano”

A distanza di qualche mese ed in prossimità della fine dell’anno e di metà stagione, si concede nuovamente ai microfoni il tecnico calabrese Danilo Rufini e, per motivi legati all’emergenza, anche stavolta via sms:

“I ragazzi stanno svolgendo i vari lavori assegnati in maniera individuale, in quanto non è possibile riunirsi. Ognuno di loro ha un training diverso e bisogna prestare molta attenzione alle predisposizioni fisiche di ogni ragazzo, quindi il progetto rimane quello e va difeso”.

Anche i rapporti interpersonali non devono essere trascurati del tutto

“Ci sentiamo ogni giorno sul gruppo Whatsapp per non perdere il ritmo, spero che al più presto ci ritroveremo per recuperare tutto. L’obbiettivo non è mai stato perso di vista da ognuno di noi ed io personalmente voglio prendermi l’incarico, in quanto mister, di assicurarmi che ciò avvenga da ognuno. Non si può riprodurre in questo modo la stessa sintonia di gruppo, però. Questa situazione potrebbe rovinare la compattezza  creata precedentemente? Io spero di no, in realtà tutti vorremmo che ciò non accada. Anzi, mi auguro che ciò possa rafforzare i legami una volta riuniti”.

Potrebbe sembrare un paradosso, ma può darsi che la voglia di riprendere ciò che si è lasciato possa aumentare il clima sereno presente in precedenza. Durante questi mesi, per fortuna, sono stati superati i vari affaticamenti e problemi fisici di alcuni (comunque lievi fin dal principio, ndr), facilitando così l’allenamento a distanza, considerando che in caso contrario ci sarebbero stati dei programmi differenti e più articolati, se non temporalmente più lunghi.

Per non creare scompigli o false speranze, non si ipotizza nessuna data di ripresa viste le continue variazioni di norma adottate dal governo in base alla situazione. Il mister, comunque, in nome di tutta la squadra, augura buon feste a tutti i tifosi e alla cittadina sipontina, sperando che l’anno prossimo sia decisamente migliore del passato.

Michela Rinaldi

laquis

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